Unione Italiana Ciechi ONLUS
Sezione Provinciale di
Taranto

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L'ESPERIENZA DI ZANARDI.

Zanardi: la più bella esperienza della mia vita

DA: LA STAMPA
del 11/3/2006.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA LO HA NOMINATO CAVALIERE
Zanardi: la più bella esperienza della mia vita.

di: Daniela Cotto.


   Torino. "Mi chiamo Zanardi e sono un pilota anche se la vita e il destino hanno cercato di cambiare le cose": fermo, dritto, lo sguardo rivolto alla platea, il bolognese, ex campione di Formula 1, ha svolto la sua parte, alla grande, con dignità e fierezza, così come ha affrontato la ripresa dopo l'incidente che gli ha tolto le gambe. Era emozionato come non gli succedeva da tempo: "Sono allenato alle grandi sensazioni ma questa volta è stato incredibile. Ad un certo punto mi stavo dimenticando il discorso... Io amo parlare a braccio ma avevamo concordato un testo e dovevo seguirlo. Poi gli applausi, il boato del pubblico mi hanno fatto tornare la memoria". E' felice Alessandro Zanardi. Alla cerimonia teneva in modo particolare: "Per tutti i disabili del mondo e perchè‚ in tribuna c'era un tifoso particolare, il presidente Carlo Azeglio Ciampi. Mi ha nominato cavaliere. Sono molto orgoglioso". Lui ha raccontato a tutti, davanti all'immensa platea dell'Olimpico, di aver ripreso a vivere e a gareggiare anche se "sembrava un'impresa impossibile, però ci sono riuscito". Grazie al coraggio perchè‚ "nonostante i momenti difficili non ho mai perso l'entusiasmo di assaporare ogni minuto dell'esistenza e grazie a questo ho avuto la possibilità di vivere momenti di grande esaltazione. Sono tornato alla vittoria anche nello sport - ha continuato - con qualche difficoltà in più rispetto agli altri, difficoltà che mi hanno rallentato ma non mi hanno impedito di arrivare. Devi lottare per abbattere i limiti". Come ha fatto lui che scia con le protesi, guida, vince anche se "in auto ti aiuta la tecnologia, mentre questi atleti sono eroi che faticano e daranno vita ad un grande spettacolo". E ancora: "Ho vissuto una delle più straordinarie esperienze della mia vita. In quello stadio, là davanti a 25 mila persone ho capito che la mia esperienza può aiutare tanta gente a trasformare un handicap nella più grande delle opportunità di riscatto umano". La cerimonia gli ha lasciato un ricordo profondo: "Non dimenticherò mai questa serata. La piccola Silvia è stata bravissima, dolcissima. L'ho conosciuta nel pomeriggio, era così nervosa, mi faceva tenerezza... avrei voluto darle un bacio, abbracciarla. E' stato tutto fantastico. Una grande lezione per il mondo intero". Si ferma e aggiunge: "E Simona, la ballerina? Divina. Ha fatto sì che la gente distogliesse gli occhi dalla sua disabilità, nessuno guardava il braccio che le manca, applaudivano la sua bravura. Alla fine la ammiravano guardavano danzare ammirati.. Anche questa emozione racconterò nel nuovo libro che sto scrivendo con Claudio Costa, l'ortopedico che segue il Motomondiale". Inarrestabile Zanardi: un buon esempio.




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Ultimo Aggiornamento Luglio 2006.
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